FACCIATA: ), sembra ispirarsi alla tradizione ottoniana e bizantina,

FACCIATA: la facciata è a doppio saliente e tripartitae le diverse sezioni sono caratterizzate da un diverso schema decorativo.Il corpo centrale è diviso in due parti da un cornicione: nella parte inferioresi trova la porta sormontata da un arco e fiancheggiata da quattro nicchie, laparte superiore, divisa ulteriormente in tre parti da semicolonne, è quella incui si trova il rosone, la sommità è infine delimitata da una sequenza di archipensili. Sulla parte centrale è posato il timpano, arretrato rispetto al pianodi prospetto della facciata.

Le alicorrispondenti alle navate sono percorse da archi ciechi. ABSIDE: è  la parte più antica e originaledella struttura ed ha la forma di un emiciclo (=”Spazio semicircolare che, in un edificio o in un complesso di edifici,risulta delimitato dalla disposizione a semicerchio delle parti circostanti”,da “Treccani dizionario online”), costituito da tre ordini sovrapposti. L’inferiore è costituito da archiciechi su semicolonne, quello intermedio presenta nicchie alternate a finestre,infine quello superiore è costituito da una galleria su archi sorretti dapilastri. L’imponente costruzione, che alcuni datano addirittura al X secolo ( addiritturaPietro Selvatico la attribuisce al VII ), sembra ispirarsi alla tradizioneottoniana e bizantina, mediante un ricercato uso cromatico della pietra e delcotto ed inoltre per la raffinata disposizione delle aperture. NAVATE ESTERNE: le navate risultanomolto semplici e disadorne e su di esse si aprono aperture realizzate indiverse epoche epoche : monofore e bifore della costruzione romanica, oculigotici e finestroni quadrangolari cinquecenteschi.

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INTERNO: internamente la chiesa è abbastanza semplice edessenziale: essa risulta strutturata su tre navate che poggiano susostegni irregolari, formati principalmente da resti di vecchi colonne epilastri bizantini che tra di lorohanno forme  l’una diversa dall’altra,formando una sequenza molto bizzarra e particolare.La copertura è a volte a crociera. L’estremità dellanavata centrale termina con un’abside interna, andando infine a congiungersi ad un sacello. L’emiciclo esterno originato dalle  mura esterne della navata ha il vertice incorrispondenza del sacello, creando così una sorta di deambulatorio.

Sul muro dell’emiciclo si trovano numerose nicchiesu semicolonne dai capitelli di pietra che richiamano quelli del lato esterno.Il sacello è databile al VII o VIII secolo, costituito daun’abside semicircolare il cui accesso è affiancato da due nicchie che fannoassumere alla pianta una forma a tricora, tipica del martirium paleocristiano.CRIPTA: le strutture incompiute della cripta sono state rinvenutedurante alcuni scavi svolti nel 1954.  Lastruttura ripete esattamente, in dimensioni solo di poco ridotte, quelle dellacripta della veneziana basilica di S. Marco. Probabilmente ciò si deve al fattoche le maestranze dovevano venire da Venezia. All’interno della cripta è statarinvenuta una lastra di pietra che secondo alcuni poteva fungere da altaresacrificale, secondo altri da semplice copertura della fossa.

Mentre la progettazione architettonica e la conduzione della fabbrica sonostate del tutto carenti ed improvvisate, anche a causa del lungo protrarsi deilavori e delle modeste disponibilità finanziarie, del tutto straordinaria èstata invece l’abilità delle truppe di operai. In particolare è evidentissimala bravura nel lavorare il laterizio, con numerose soluzioni altamentespettacolari.